29 Apr LA CITTADINANZA ATTIVA NELL’AMBITO DELLA PARTECIPAZIONE POPOLARE ALLA VITA PUBBLICA: Dalla Costituzione della Repubblica Italiana agli Statuti Comunali degli anni ‘90

LA CITTADINANZA ATTIVA NELL’AMBITO DELLA PARTECIPAZIONE POPOLARE ALLA VITA PUBBLICA: Dalla Costituzione della Repubblica Italiana agli Statuti Comunali degli anni ‘90
Il percorso della cittadinanza attiva in Italia rappresenta l’evoluzione del rapporto tra Stato e cittadini, passando da una partecipazione prevalentemente delegata a forme di coinvolgimento diretto e sussidiario. La partecipazione popolare affonda le sue radici nei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica richiamati negli articoli 1, 2, 3, 71 e 75. Negli anni ’70 e ’80 emerge una nuova consapevolezza: i cittadini iniziano a organizzarsi autonomamente per tutelare diritti e beni comuni, indipendentemente dai partiti tradizionali. Nel 1978 nasce “ Cittadinanza attiva” segnando il passaggio dalla semplice protesta alla collaborazione propositiva con le istituzioni.
L’ultimo decennio del Novecento segna il riconoscimento normativo del ruolo dei cittadini a livello locale a seguito della legge 142/1990 con l’entrata in vigore dei nuovi Statuti Comunali che hanno introdotto strumenti concreti di democrazia diretta.
Su questo argomento abbiamo chiamato ad intervenire il Dott. Dario Menara, già Direttore dell’Associazione Regionale dei Comuni del Veneto (A.N.C.I. VENETO) per parecchi anni che ha seguito tutto l’iter legislativo e la connessa discussione sviluppatasi su tale problematica.