19 Gen FASCISMO TREVIGIANO: DALLA MARCIA SU ROMA AL 25 APRILE 1945

FASCISMO TREVIGIANO: DALLA MARCIA SU ROMA AL 25 APRILE 1945
INCONTRO – DIBATTITO SUL TEMA: FASCISMO TREVIGIANO DALLA MARCIA SU ROMA AL 25 APRILE 1945
Presentazione
Il fascismo nel Trevigiano ebbe inizio dopo la Marcia su Roma del 1922, in un contesto di forte instabilità sociale ed economica dovuta alla fine della Prima guerra mondiale. In questa fase, il movimento fascista si affermò anche nel territorio trevigiano attraverso azioni violente delle squadre fasciste, che colpirono sindacati, partiti di sinistra e amministrazioni locali, favorendo la presa del potere.
Durante il Ventennio fascista, il regime consolidò il proprio controllo anche a livello locale, eliminando ogni forma di opposizione politica e limitando le libertà civili. Nel Trevigiano il fascismo influenzò la vita quotidiana, la scuola, il lavoro e le istituzioni, attraverso la propaganda, le organizzazioni giovanili e il controllo delle amministrazioni comunali.
Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, la situazione peggiorò: la popolazione subì le conseguenze del conflitto, come la crisi economica, i bombardamenti e le difficoltà alimentari. Dopo l’8 settembre 1943, con l’occupazione tedesca e la nascita della Repubblica Sociale Italiana, il Trevigiano divenne un territorio segnato dalla repressione, ma anche dalla crescita della Resistenza partigiana, che ebbe un ruolo importante nella lotta contro il nazifascismo.
Il periodo si conclude con la Liberazione del 25 aprile 1945, che pose fine al fascismo anche nel Trevigiano e segnò l’inizio di una nuova fase di ricostruzione democratica per il territorio e per l’Italia.