28 Apr L’ITALIA , DALLA MONARCHIA ALLA REPUBBLICA FINO ALLA PROCLAMAZIONE DELLA CARTA COSTITUZIONALE

L’ITALIA , DALLA MONARCHIA ALLA REPUBBLICA FINO ALLA PROCLAMAZIONE DELLA CARTA COSTITUZIONALE
La nostra Costituzione è ancora capace di recepire le nuove emergenti istanze della nostra società post moderna sempre più tecnologica?
Dal Referendum Monarchia o Repubblica con le elezioni dell’Assemblea costituente, del 2 giugno 1946, e la successiva nomina di una apposita Commissione composta da 75 deputati, presero avvio i lavori, animati da un appassionato dibattito e costruttivo confronto tra i rappresentanti di forze politiche, assai diverse tra loro, durati circa un anno e mezzo, che hanno portato alla elaborazione della nostra attuale Costituzione, con l’approvazione del testo da parte della Assemblea plenaria, avvenuta il 22 dicembre 1947, a larghissima maggioranza, con una ampia condivisione di valori e principi a fondamento della nostra Repubblica democratica di tipo parlamentare, basata sulla separazione dei poteri.
A distanza ormai di 80 anni con tutti i cambiamenti che sono nel frattempo intervenuti, la nostra Costituzione entrata poi in vigore il primo gennaio 1948, con la sua forma di Stato di tipo liberal-democratico riesce ancora a recepire le nuove istanze che emergono dalla nostra società sempre più complessa e tecnologica? A questi e ad altri connessi quesiti che animano l’attuale dibattito politico e sociale, abbiamo chiamato ad intervenire Gian Candido De Martin, Professore Ordinario Emerito di Istituzioni di diritto pubblico nel Dipartimento di Scienze politiche della Università Luiss Guido Carli di Roma, uno dei più autorevoli esperti di tale materia.