Ricordo e omaggio a Silvio Trentin, Giuseppe Corazzin e Tommaso Angelo Tonello – figure di spicco della nostra Provincia di Treviso

Agorà dei tre Comuni

Ricordo e omaggio a Silvio Trentin, Giuseppe Corazzin e Tommaso Angelo Tonello – figure di spicco della nostra Provincia di Treviso

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La nostra Associazione Civica “AGORA’ DEI TRE COMUNI “, nell’ambito delle varie iniziative in corso che ricordano l’avvento 100 anni fa della  dittatura con l’istituzione dello Stato fascista, è lieta di aprire l’attività per il  nuovo anno dedicando un Convegno in memoria e omaggio a Silvio  Trentin, a 140 anni dalla nascita, a Giuseppe Corazzin, nel centenario dalla  nascita e a Tommaso Angelo Tonello, a 60 anni dalla morte, tre esponenti  di spicco della nostra Provincia con diverso orientamento politico che si  opposero al regime fascista e furono per questo perseguitati. 

A loro va riconosciuto il merito di aver contribuito con determinazione e  coerenza alla rinascita civile e democratica della nostra Provincia e Regione  e dell’Italia tutta nell’immediato dopoguerra. A presentare i suddetti tre personaggi abbiamo coinvolto dei qualificati  studiosi e ricercatori quali: 

  • Simone Menegaldo, Storico e Socio corrispondente dell’ISTRESCO di  Treviso; 

  • Ivano Sartor, Storico delle Istituzioni e delle Comunità trevigiane;

  • Sergio Tazzer, Storico e Presidente dell’Associazione “Fratelli Rosselli” di  Treviso. 

Detto incontro si terrà sabato 1° febbraio 2025 a Cimadolmo alle ore 15:30  presso l’Auditorium “ C. Pavesi” della Scuola Secondaria di primo grado, in  via G.B. Lovadina, 8 con il Patrocinio dei Comuni di Cimadolmo, Ormelle e  San Polo di Piave, dell’”ISTRESCO” di Treviso e dell’Associazione “Fratelli  Rosselli” di Treviso. 

Riportiamo qui di seguito un essenziale profilo biografico dei tre  personaggi che si andrà a ricordare e a rendere omaggio.

  • Silvio Trentin, nato a San Donà di Piave nel 1885, illustre giurista docente  di diritto pubblico, all’Università Ca’ Foscari di Venezia, deputato dal 1919  al 1921 per la Democrazia sociale, è stato protagonista dell’istituzione  dell’Ente di rinascita agraria delle province di Treviso e Venezia e della  bonifica integrale dei terreni paludosi tra il Limene e il Livenza.  Legato da profonda amicizia con Giovanni Amendola, fu con Salvemini e  con l’ex Presidente del Consiglio Nitti uno dei tre soli docenti italiani che 

preferirono scegliere la via dell’esilio in Francia nel 1926 per non dover  giurare fedeltà al fascismo. Partecipò alla Resistenza elaborando una  compiuta teoria federalista dello Stato che trovò poi la traduzione  normativa in due progetti di costituzione per la Francia e l’Italia.  

Trentin morì il 12 marzo 1944, a Monastier di Treviso dove era ritornato da  pochi mesi dopo quasi 18 anni di esilio in Francia. Fu riconosciuto da  Norberto Bobbio e Leo Valiani come la prima guida spirituale di tutto il  movimento nel Veneto, il vero teorico del carattere autonomista della  resurrezione d’Italia, il critico più forte della struttura centralizzata dello  Stato italiano. La prematura morte di Trentin nel momento decisivo della  lotta di liberazione non gli consentì di esercitare quel ruolo che egli avrebbe  potuto avere nella ricostruzione del Paese come affermò Pietro Nenni  secondo il quale egli “sarebbe stato certamente uno dei capi della nuova  Italia, uno dei maestri della nuova generazione”. 

  • Giuseppe Corazzin, nato ad Arcade (TV) nel 1890, si è formato alla scuola  dei dirigenti della Diocesi di Treviso allora guidata dal Vescovo Andrea  Giacinto Longhin. Si dedicò ben presto all’organizzazione sindacale tra i  braccianti, i mezzadri e i contadini della Marca Trevigiana. Partecipò come  componente della Segreteria nazionale alla neonata Confederazione  italiana dei Lavoratori (CIL). Nel 1918 iniziò a ricostruire il mondo del lavoro  cattolico per cui alla fine del 1919 la Diocesi di Treviso poteva contare un  centinaio di Leghe e Cooperative bianche. Nel 1920 fu eletto consigliere e  presidente per il neonato Partito Popolare Italiano nel consiglio della  Provincia di Treviso, carica che mantenne fino al 1923.  

Nel 1920 organizzò le masse contadine della Marca Trevigiana in dure lotte  per ottenere l’abolizione della mezzadria fino ad ottenere significative  conquiste. Nel 1925 fu eletto nel Consiglio Nazionale dal V Congresso  nazionale del Partito Popolare e in quella sede sostenne la necessità delle  dimissioni dei deputati aventiniani e sollecitò nuove forme di opposizione  al regime fascista. Morì alcuni mesi dopo nel 1925 a soli 35 anni di età  anche a causa del fisico ormai debilitato da una pesante aggressione fascista. Nell’ottobre del 1924, una squadra di camice nere aveva  selvaggiamente pestato lui e la moglie, Emilia Calderino, che era incinta e  perse il bambino.

  • Tommaso Angelo Tonello, nato a Fontanelle (TV) nel 1873, è attivo politicamente in Veneto nel 1914 dove organizza comizi e manifestazioni in  piazza contro la Guerra Mondiale. Già da allora era fra i leader politici  riconosciuti della Sinistra Piave in quanto fu capace di riunire un nutrito  seguito di mezzadri e contadini in cooperative.  

Continuò la lotta a favore dei mezzadri e il 3 agosto 1920 fomentò a Treviso  una importante manifestazione a sostegno di un nuovo patto colonico. Eletto nelle file del Partito Socialista nel 1919, Tonello si schierò  rapidamente contro l’avanzare del Fascismo.  

Nel 1921, gli scontri con gli squadristi si fecero più regolari. Un comizio a  Oderzo terminò con spari e botte così pure a Castelfranco Veneto dove  venne caricato su una macchina e riaccompagnato di forza a Treviso.  Durante il Fascismo, fu confinato a Oderzo e lì continuò ad essere  perseguitato dagli squadristi in camicia nera, tanto che fu costretto poi a  rifugiarsi a Lugano in Svizzera. Scappa in seguito in Francia a Tolosa assieme  a Giuseppe Saragat e ad altri antifascisti italiani. Dopo la guerra, ritornato  in Italia, diviene membro dell’Assemblea costituente nelle file del partito  Socialista Italiano di Unità Proletaria ed in seguito, Senatore della  Repubblica durante la prima legislatura. Morì a Fontanelle l’8 aprile 1965.

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Data e ora

1 Febbraio 2025 | 15:30 to
1 Febbraio 2025 | 18:00

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